Animali pignorati, le critiche di Centopercentoanimalisti

Piovono critiche, proteste e contestazioni sulla possibilità che Equitalia possa arrivare a pignorare animali domestici.

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Le riflessioni degli ultimi giorni, secondo cui anche gli animali potrebbero (teoricamente) essere oggetto di pignoramento, in quanto suscettibili di attribuzione di un valore economico, ha scatenato delle focose ire da parte delle associazioni degli animalisti.

Piuttosto netta è la posizione registrata da Centopercentoanimalisti, che in una nota ha dichiarato che la notizia secondo cui gli animali da affezione potrebbero potenzialmente essere messi all’asta “è ulteriore prova del cinismo di questi “signori”. Gli animali non sono oggetti, non sono merce da barattare. Sono esseri viventi e senzienti, che esigono rispetto. E’ evidente il vero significato di questa prassi: un ricatto morale e affettivo verso persone che, già in difficoltà, trovano almeno nell’amore di un animale il sostegno per andare avanti”.

Ancora, prosegue l’associazione animalista, “mentre i grandi evasori, i ladroni miliardari non vengono toccati, ai poveri cristi tolgono anche il cane. Siamo a livelli demenziali, ma soprattutto si evidenzia una mentalità di disprezzo e insensibilità verso creature innocenti”.

Insomma, le proteste e i comunicati di sdegno sono ben lungi dall’acquietarsi. Voi che ne pensate? Non trovate che la possibilità di pignorare animali domestici sia grossolanamente ridicola? O ritenete che in certi casi è lecito ammettere un simile comportamento da parte dell’agente per la riscossione?