Pagati per andare in bici: una ottima idea per l’economia e l’ecologia

In Francia 10 mila dipendenti ricevono soldi per andare a lavoro in bici: fino a 50/60 euro in più al mese!

bici

L’idea è nata in Francia e – chissà – un giorno potrebbe essere adottata anche nel nostro Paese: dallo scorso lunedì 10 mila lavoratori transalpini sono pagati per andare a lavoro in bicicletta, con una “tariffa” pari a 25 centesimi di euro per chilometro. Il merito dell’innovativa iniziativa è del governo e di un gruppo di 19 aziende, riunitesi al fine di promuovere il pendolarismo in bicicletta.

E così, per sei mesi, i dipendenti che sceglieranno di recarsi in ufficio con le due ruote (a pedali) riceveranno i 25 centesimi di euro per chilometri: ne deriva che una persona che vive a 5 km di distanza dal suo posto di lavoro potrà ottenere un compenso aggiuntivo, in busta paga, tra i 50 e i 60 euro al mese. L’esperimento francese di bike-to-work durerà fino al prossimo 1 dicembre ed è parte del “Piano d’azione per la mobilità attiva”, presentato dal ministro dei Trasporti il 5 marzo scorso.

Obiettivo ultimo è quello di “contagiare” le abitudini dei francesi, rendendole più lontane da quelle tradizionali, e più vicine da quelle dei Paesi nordici, dove la bicicletta è mezzo di trasporto di utilizzo comune (coprendo quasi un terzo dei viaggi). Il tutto, nella egoistica e italica speranza che il contagio giunga anche qui da noi…